appello

Appello a tutti...

Quest'anno il Lampedusa in Festival è arrivato alla sua terza edizione. Con molto entusiasmo stiamo portando avanti questa iniziativa che riteniamo sia importante per Lampedusa, i lampedusani e tutti coloro che amano l'isola. Purtroppo, anche quest'anno, dobbiamo fare i conti con le nostre tante idee e i nostri pochi fondi per realizzarle.

Chiediamo a tutti coloro che credono nel Lampedusa in Festival e nel lavoro che Askavusa sta facendo -rispetto all'immigrazione e al territorio di Lampedusa- di dare un contributo, anche minimo, per permettere al Festival di svolgere quella funzione di confronto e arricchimento culturale che ha avuto nelle passate edizioni.

Per donazioni:
Ass. Culturale Askavusa
Banca Sant'Angelo
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mercoledì 26 maggio 2010

Lampedusa come Ellis Island: Askavusa Arci plaude all’adesione dell’Assessore Regionale Armao al progetto del Museo delle Migrazioni.


COMUNICATO STAMPA

In occasione dell’inaugurazione della Piazza Castello a Lampedusa tenutasi il 21 maggio scorso, l’Assessore ai Beni Culturali, Gaetano Armao ha comunicato l’adesione della Regione Sicilia al Progetto del Museo delle Migrazioni ed il suo gemellaggio con il museo di Ellis Island.
Il progetto è stato ideato e promosso da Askavusa ARCI e LIMEN in collaborazione con Legambiente, Rete dei Comuni Solidali, ASGI ed ha ricevuto sinora numerose adesioni e patrocini, tra cui: Presidenza della Camera dei Deputati, IOM, UNHCR, Comune di Lampedusa.
L’idea è quella di realizzare nell’isola di Lampedusa un museo sulle migrazioni e sui passaggi, in considerazione del ruolo che quest’isola riveste per la sua posizione geografica al centro del Mediterraneo.
Il progetto si colloca nell’ambito delle numerose attività culturali e di sensibilizzazione messe in campo negli ultimi mesi dalle associazioni promotrici sui temi dell’immigrazione e sul ruolo dell’isola di Lampedusa, al fine di esaltarne la funzione di luogo di speranza, di riposo, di transito, non solo per gli uomini, ma per tante specie animali.
Ormai da oltre 15 anni Lampedusa è al centro del fenomeno migratorio in atto nel Mediterraneo, che per dimensioni, durata, caratteristiche, viene definito dagli osservatori nazionali ed internazionali fenomeno epocale.
L’idea del progetto nasce proprio dalla consapevolezza che Lampedusa sta vivendo una pagina di storia, anzi sta continuando la sua storia di isola di salvezza ed accoglienza.
“Il museo delle migrazioni intende conservare – dichiara Giacomo Sferlazzo - le testimonianze di questi movimenti migratori, perché riteniamo sia preciso dovere dei protagonisti di questo tempo e di questo fenomeno, tramandare alle future generazioni il racconto di fatti epocali di cui Lampedusa è stata ed è una tappa fondamentale”.
A tal fine, Askavusa da anni raccoglie storie ed oggetti: i corani e le bibbie, i vestiti, le scarpe, i documenti ed altre piccole cose che il mare ci ha restituito e che parlano e parleranno ai posteri di queste tragedie, di queste speranze, di questi sogni che spesso soffocano nei fondali del Mediterraneo ed ha già avviato le procedure per l’assegnazione di alcune barche utilizzate dai migranti per i viaggi della speranza.
Dopo l’adesione dell’Assessore Regionale Armao, il progetto acquista sempre maggiore concretezza e il Presidente del Consiglio Comunale di Lampedusa ha già comunicato che nella prossima seduta verrà decisa la localizzazione del costituendo museo e delle aree in cui saranno collocate le barche, per dare l’avvio a questo ambizioso progetto.

Per maggiori informazioni: Giacomo Sferlazzo – cell. 3498160005

Lampedusa In Festival II edizione-dal 19 al 25 luglio 2010


Storie, incontri, vissuti, flussi migratori, cultura che appartengono al bacino Mediterraneo Un concorso per filmaker, un linguaggio nuovo capace di parlare ai giovani, aperto a tutti italiani, e stranieri su temi attuali e importanti, su temi che hanno fatto conoscere a tutta l’Italia, il comune di Lampedusa, come una comunità capace di dare speranza.In questo particolare momento storico, la questione della coesistenza tra popolazioni e tradizioni culturali differenti che si sono sviluppate in regioni lontane del pianeta e si ritrovano identiche e diverse all'interno di molteplici e complessi contesti territoriali, emerge in modo sempre più marcato. I problemi che riguardano gli “stranieri” spesso sono affrontati seguendo ragionamenti, e immagini che rappresentano il rapporto tra migrante (ma non solo: l'escluso, il diverso) e non-migrante (lo stanziale che apparentemente sembra "subire" l'arrivo di un "altro"), esclusivamente attraverso confronti generici, colmi di pregiudizio. Di fronte a forme di conflitto di natura sempre più culturale e religiosa, è necessario individuare strategie e dinamiche di composizione delle differenze. Confronti non tra culture tesi all'appiattimento o alla pacificazione tra esperienze diverse, sociali, culturali, religiose, politiche, ma azioni, iniziative, fatti concreti che promuovano scambio e conoscenza reciproca – una certa ricomposizione dei rapporti.La Settima Arte, il cinema o arte cinematografica può aiutare a trovare linguaggi nuovi in grado di raccontare questi cambiamenti /questi incontri. Il cinema può essere strumento valido per costruire una cultura in grado di parlare a tutti, attraverso storie e immagini. Il cinema come osservatorio sulla realtà del cambiamento, capace di promuovere riflessioni non solo sui disagi, le tensioni, i conflitti ma anche le speranze, le aperture e la ricchezza che fanno da sfondo all’immigrazione, al confronto fra culture diverse.