appello

Appello a tutti...

Quest'anno il Lampedusa in Festival è arrivato alla sua terza edizione. Con molto entusiasmo stiamo portando avanti questa iniziativa che riteniamo sia importante per Lampedusa, i lampedusani e tutti coloro che amano l'isola. Purtroppo, anche quest'anno, dobbiamo fare i conti con le nostre tante idee e i nostri pochi fondi per realizzarle.

Chiediamo a tutti coloro che credono nel Lampedusa in Festival e nel lavoro che Askavusa sta facendo -rispetto all'immigrazione e al territorio di Lampedusa- di dare un contributo, anche minimo, per permettere al Festival di svolgere quella funzione di confronto e arricchimento culturale che ha avuto nelle passate edizioni.

Per donazioni:
Ass. Culturale Askavusa
Banca Sant'Angelo
IBAN: IT 06N0577282960000000006970

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www.lampedusainfestival.com

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askavusa@gmail.com






lunedì 28 marzo 2011

Forza Nuova, vecchio fascismo


Mentre Giacomo e' a Roma, a condurre lo sciopero della fame e dipingere di fronte al Parlamento, l'isola ha assistito a diversi tipi di sbarchi, incluso quello del gruppo Forza Nuova. In questi ultimi quattro giorni, abbiamo ascoltato e visto ogni sorta di politico salire sul palco, permanentemente montato nel centro di Piazza Liberta', per fare comizii. Il piu "interessante" -per numero di assenze- e' stato quello del gruppo di destra Forza Nuova.

Presenziato dall' On. Fiore, l'evento ha registrato una bassa partecipazione di cittadini, ma una molto alta di forze di polizia. Il programma prevedeva seduta stampa, comizio -nella rinnomata e locale Tahrir Square- e fiaccolata finale per le strade. Per ragioni di ordine, gia' alle 6pm si sapeva che la questura aveva negato il permesso alla fiaccolata, costringendo lo sparuto gruppo a ripiegare con una fiaccola e una bandiera per forzista presente al comizio: totale fiaccole 5, totale bandiere 5. In compenso, l'unico pubblico che avrebbe potuto riempire la piazza e via Roma -i ragazzi tunisini- e' stato fatto sgomberare dalla polizia per evitare scontri.



Lo spiegamento di polizia era massivo rispetto al numero di partecipanti: un cordone di poliziotti dava le spalle al palco, mentre teneva sotto controllo gli "Askavusiani" seduti al Bar Royal. L'indifferenza del gruppo alla passerella della destra e' stata decisa congiuntamente durante una delle ultime riunioni. Dimostrare sarebbe stato creare una cassa di risonanza all'evento, e dare visibilita' a un gruppo di estrema destra che sta cercando di strumentalizzare la situazione.



Gli argomenti trattati da Fiore focalizzavano essenzialmente sul pattugliamento delle coste tunisine e l'assistenza in mare, fermando in questo modo gli sbarchi a Lampedusa. L'On. Fiore ha attaccato il governo sottolineando lo stato di abbandono in cui e' stata lasciata l'isola, definendola "la sputacchiera d'Europa". Infine, Forza Nuova si e' proposta come l'unica alternativa che si occupa del problema dal punto di vista della popolazione. L'attacco lanciato al governo da parte dall'On. Fiore fa eco a altri che lo hanno preceduto, ribadendo una situazione ormai nota.

Ultimo -non per importanza- atteso "sbarco" e' stato quello del Governare della Regione Sicilia, che come tutti i suoi predecessori, ci ha omaggiato della sua presenza nella cara e sempre piu popolare Piazza Liberta'. Nel suo breve discorso Lombardo ha accentuato il bisogno di unita' tra i cittadini sull'isola, aggiungendo che "ci stanno levando l'isola da sotto i piedi...ci serve un iniziativa forte che faccia capire che e' finita la scorta di tolleranza...qualcuno che ci venga a aiutare". L'appello del governatoreo al governo ha ricalcato parole gia' sentite, insomma niente di nuovo sotto il sole.

Mentre Lampedusa sopporta ogni sera il teatrino della politica -con il solito copione di battute- nella piazza centrale, i migranti continuano ad arrivare e a occupare gli spazi adiacenti la banchina del porto, in attesa di un posto libero sotto al tetto del gia' affollatissimo centro di detenzione.



domenica 27 marzo 2011

COMUNICATO: SCIOPERO DELLA FAME PER LAMPEDUSA PER I MIGRANTI CONTRO LE SCELTE DEL GOVERNO.




COMUNICATO

ASSOCIAZIONE CULTURALE ASKAVUSA


Dalle ore 1400 del giorno 24/03/2011, sono in sciopero della fame. Le motivazioni di questa mia scelta sono:

-La richiesta di trasferimento di tutti i migranti presenti in questo momento a Lampedusa verso altre zone del paese per fare in modo che Lampedusa ritorni in una situazione di normalità.

-Il rispetto dei diritti umani garantito a tutti, siano definiti:clandestini,migranti,immigrati,richiedenti asilo o profughi, perchè dietro queste definizioni ci sono prima di tutto esseri umani.

-La denuncia di quello che è successo in queste settimane a Lampedusa , una vera e propria tortura nei confronti degli immigrati e dei lampedusani.

Sappiamo bene di chi sono le responsabilità di ciò che sta succedendo a Lampedusa. Il governo ha attuato un comportamento dittatoriale , disumano, criminale e illogico su Lampedusa e i nuovi flussi migratori. So bene che un governo che ha fatto ad uomini e donne e minori quello che abbiamo visto non si lascerà impressionare certo dal mio sciopero della fame, ma in questo tempo di penitenza, voglio lanciare un messaggio a tutti gli italiani, un messaggio di lotta pacifica, che risponda con forza e determinazione all'arroganza di chi vuole sistemare tutto con i soldi.

Non ci sono soldi o compensazioni per quello che si sta verificando a Lampedusa, il mio sciopero della fame è rivolto anche a i miei concittadini che hanno saputo dare una risposta incredibile al mondo intero, una risposta di umanità e a gli altri miei concittadini che credono che i respingimenti e le compensazioni siano una soluzione. Ai miei fratelli di Askavusa.

Vi invito a riflettere sul valore della vita, sulla mancanza di amore che stiamo vivendo, su questo sistema capitalista che riduce tutto ad un prezzo, noi quanto costiamo ? Quanto costa la dignità umana ? Che prezzo ha la vita di un uomo ?E quanti soldi stanno si stanno sprecando ? Con quali risultati ?

Domani 27/03/2011 sarò davanti il parlamento Italiano , ho scelto una domenica per sottolineare l'assenza dei politici, il loro distacco dalla realtà, dipingerò , faro un quadro perchè voglio rispondere con l'arte, con la cultura, con la bellezza , con la penitenza a queste persone che hanno potere , soldi, ma hanno perso l'umanità.


Giacomo Sferlazzo.


(Comunicato del 26/03/2011)

venerdì 25 marzo 2011

Angela Maraventano... Della serie, "Anime a nolo"


Angela Maraventano: La senatrice Lampedusana che diede l'anima a nolo a un gruppo di esaltati bardati di verde. Questo leggeranno i nostri figli sui libri di scuola.
A Lampedusa c'è chi noleggia case, chi noleggia scooters, chi noleggia motoscafi, chi noleggia automobili, chi noleggia bici , chi noleggia sdraio e ombrelloni ma c'è anche il nolo dell'anima "Una sola anima" quella della nominata Angela Maraventano.
E' incredibile come il GRANO possa modificare la coscienza.
Angela sei oscena, arrossiamo per te, visto che tu la dignità sembri averla smarrita già da un pezzo ormai.


By: I tuoi MAI stati concittadini...



mercoledì 23 marzo 2011

Lampedusa & Accoglienza dei Migranti


I giorni passano a Lampedusa e l'accoglienza prosegue tra mille difficoltà da parte dei cittadini.
L'unico assente è il governo italiano!!!
Lampedusa e i ragazzi tunisini ringraziano la "Repubblica delle Banane!"
Thank you so much Italy!

lunedì 21 marzo 2011

"Ci vuole pulizia dentro e fuori!"



Di fronte al disastro di una situazione che il governo non sa gestire, un gruppo di Lampedusani e Tunisini decidono di darsi da fare per ripulire la citta'.
Purtroppo l'amministrazione comunale non mette i cestini della spazzatura per le strade e cosi presto tutto si riempe di cartacce e bicchieri di plastica.

domenica 20 marzo 2011

COMUNICATO: Lampedusani e immigrati ridotti all’esasperazione dal governo Italiano.



Lampedusani e immigrati ridotti all’esasperazione dal governo Italiano. Associazione culturale ASKAVUSA di Lampedusa In questi giorni a Lampedusa stiamo assistendo al più completo fallimento politico in materia di immigrazione di questo governo e alla manifestazione di uno stato di polizia che è vicino ad una dittatura militare. Quando cominciarono ad arrivare i primi ragazzi tunisini sulle coste della nostra isola, il governo invece di aprire il centro di primo soccorso e accoglienza pensò bene di fare alloggiare i migranti in strutture alberghiere, nel silenzio assoluto dell’amministrazione locale. Quando addirittura in molti furono costretti a dormire in banchina al freddo, il ministro Maroni in tutta la sua “Cattiveria” non aprì il centro ed anche lì il silenzio delle istituzioni locali fu assordante. Quando migliaia di ragazzi tunisini furono costretti a vivere per le strade di Lampedusa, con tutta la solidarietà di noi isolani ma con nessun tipo di considerazione da parte del governo anche li l’amministrazione locale non fu chiara. Anzi sembrò che il problema fossero i Tunisini per strada e non l’inadeguatezza delle azioni del ministro Maroni. Quando il centro fu finalmente aperto, era ormai tardi , erano troppi i migranti sull’isola, e dunque non fu sufficiente, i ponti aerei avvenivano a singhiozzi, fino a scomparire del tutto. Ci dicono a proposito che non c’è spazio in Italia, invece su un isola di 22 km quadrati lo spazio si trova. Dopo migliaia di ragazzi tunisini per le strade, una convivenza all’inizio tranquilla, ma chi vive senza aver garantito il minimo dell’umanità è ovvio che sta male, e chi non ha più la propria vita , non per colpa dei tunisini, ma per colpa di una situazione divenuta insostenibile, situazioni igieniche precarie, barche ovunque nel porto, a fianco allo stadio locale. Intanto chiedevamo trasferimenti più veloci, per garantire a noi e ai migranti una situazione dignitosa, ma niente, la risposta del governo, è assenza dal territorio ed imposizione delle proprie scelte con la forza. Intanto noi lampedusani cadiamo sempre più nel nervosismo, tra visite di Borghezio e Le Pen, amici della senatrice leghista e vicesindaco dell’isola Angela Maraventano, da noi contestati e difesi dalle nostre forza dell’ordine. Ma poi difesi da cosa da qualche striscione che inneggiava alla fratellanza ? Certo questo è un crimine per il governo, bisogna avere paura degli invasori. Tra queste visite, l’assenza del governo, l’assenza dell’amministrazione, apprendiamo che il piano del governo per l’immigrazione è fare una tendopoli a Lampedusa, questo scatena sentimenti profondi di rabbia di angoscia, di abbandono, e spingono molti di noi a occupare l’area marina protetta, e poi a fare un corteo che culminerà con l’azione di non fare attraccare la vedetta con a bordo i migranti nel porto , noi ci dissociamo da questa azione, perche crediamo che ancora il valore dell’umanità non può levarcelo nessuno, neanche un governo che vuole provocare questo, si perche la stagione turistica è compromessa, la nostra vita sull’isola è compromessa, ma la nostra umanità è la cosa più importante a cui possiamo aggrapparci ed è la cosa che non vogliamo compromettere, ma queste azioni sono dirette conseguenze di un disegno di questo governo che mira a questo a mettere i lampedusani contro i migranti, creare tensioni tra noi lampedusani, schiacciarci con la loro arroganza, quando si sa che trasferire quattromila persone per lo stato italiano dovrebbe essere semplicissimo, e se ci sono queste difficoltà si dimettessero subito perche non si può lasciare sulle spalle di seimila persone un peso cosi grave. Oggi poi siamo al culmine, ci siamo opposti al montaggio di una tendopoli sull’isola, facendo il blocco della nave, per molte ore, il sindaco viene a calmare gli animi e a mediare con il governo, mentre i poliziotti in antisommossa sbarrano l’entrata del porto, come se i criminali fossimo noi e non questo governo, che sta commettendo crimini enormi sull’umanità, questo governo che ricatta seimila persone già allo stremo delle forze, non imbarcando il pescato dei pescatori, perche i vigliacchi si comportano cosi, ricattano, mandano avanti le forze dell’ordine, che poi di quale ordine, in Italia non c’è più nessun tipo di ordine, abbiamo criminali al governo,incapaci e pericolosi, la Lega si fa la sua campagna elettorale sulla pelle dei lampedusani e dei migranti, VERGOGNA. Ora l’ultima è che ci faranno porto franco, basta che noi facciamo scendere le tende, questo ci dice il sindaco, il dramma è che qualcuno ancora ci crede. In questo clima esasperato, dove l’unica presenza viva e che avuto un comportamento umano nei confronti della nostra comunità è il vescovo di Agrigento, dove le istituzioni si deteriorano sempre di più,dove i migranti sono tenuti come bestie,i lampedusani trattati come cittadini di seri c, dove la richiesta di collaborazione per l’accoglienza a tutta l’Italia e l’Europa cade inascoltata noi facciamo un appello a tutti coloro che non tollerano questo atteggiamento del governo nei confronti di Lampedusa e dei migranti, che liberati da una dittatura ne trovano nel paese di arrivo un'altra. CHIEDIAMO Di organizzare manifestazioni davanti al Parlamento Italiano ,al Quirinale,alla regione Sicilia, alla Provincia di Agrigento, e ovunque si possa far ascoltare il grido di due popoli che vivono lo stesso dramma che è IL GOVERNO ITALIANO. Chiediamo inoltre le dimissioni del vicesindaco Angela Maraventano e del sindaco Bernardino De Rubeis, perche riteniamo anch’essi colpevoli di questa situazione. Associazione culturale ASKAVUSA di Lampedusa.

lunedì 14 marzo 2011

Marine LePen e Borghezio a Lampedusa

Marine Le Pen, presidente del partito di estrema destra francese, e l'europarlamentare della Lega Nord, Mario Borghezio hanno visitato il centro di accoglienza di Lampedusa, accompagnati dal sindaco dell'isola De Rubeis.
Askavusa e Legambiente li hanno accolti all'insegna dello slogan: "Lampedusa non è razzista".